BACK TO ORION
ENCYCLOPEDIA OF ELECTRONIC MUSIC (Russia)
Ho finalmente per le mani la nuova produzione di Mac e FaBIO! Vediamo se i risultati sono all'altezza dell'attesa. "Return to Earth" inizia con campane risonanti ed un ricco pad di sintetizzatore. Materiale molto inquietante… Presto arriva una sequenza fantastica che rende questo breve brano di apertura una vera gemma della Scuola di Berlino. La traccia ha anche caratteristiche da inno, specialmente da quando entra la batteria. E' facile vedere come il sound dei BIOnighT si sia evoluto dai loro primi album pubblicati anni fa. La musica è diventata più potente, ma allo stesso tempo di chiarezza cristallina. "Sinus Iridum" presenta una riflessiva sequenza dal suono simile all'arpa accompagnata da timbri di violoncello. E' quasi musica classica per portata e sensazione. Che sorpresa e che grande brano! Tutte le timbriche sono organiche e/o campionate, eppure il pezzo è arrangiato come un brano di musica elettronica. Sottili pulsazioni di basso sintetico si fanno sentire, senza però interferire con lo scorrere di questo brano dal suono acustico. Tutto si ferma poi all'improvviso e ci troviamo in un paesaggio spazzato dal vento. Una grancassa batte un paio di colpi e poi sparisce. Strani suoni come mosche elettroniche volano nello spazio stereofonico. Lo schema ritmico della grancassa si ripete, finchè appare una sezione rilassata sostenuta da un ritmo costante. E' un theremin quello che sento? Beh, lo sembra. Musica eccellente e di atmosfera! Se vi piace l'elettronica epica (ed intendo epica nel senso di Rock Sinfonico) allora dovete ascoltare questo pezzo! "Floating Thoughts" inizia con note sparse e malinconiche. Poco dopo dei ricchi pad sintetici appaiono. Che traccia riflessiva… Sebbene "Back to Orion" sia un album del duo, questa particolare traccia è stata composta interamente da FaBIO con qualche contributo di Mac. Una sequenza tintinnante compare verso la fine, ma senza mai diventare troppo invadente, lasciando che il pezzo sia essenzialmente una traccia atmosferica. "Moon Rocks" (titolo eccellente per un brano elettronico!) inizia con strani suoni, come delle palline che rimbalzano sul pavimento. Ciononostante, questo si rivela essere il "singolo pop" dell'album. OK, non intendo che è musica pop, naturalmente, ma questa traccia è quanto di più orecchiabile ed accattivante i BIOnighT possono produrre. Davvero, la potete perfino fischiettare! E' un bel brano che in qualche modo mi ricorda una versione aggiornata della band francese Space. Un lavoro eccellente in termini di suono, i due riescono davvero a riempire interamente il panorama stereofonico, col risultato che la musica suona molto intensa, ma allo stesso tempo "aperta" anzichè compressa come si sente spesso nelle produzioni recenti. La traccia successiva è "Little Gravity", composta interamente da Mac. Che posso dire? Sequenze a bizzeffe sarebbe una perfetta descrizione! Pulsazioni assolutamente eccellenti, e quel classico feeling elettronico inconfondibile. Puro potere cosmico! Scusate, mi sono distratto un attimo nel godere delle MAGNIFICHE sequenze in questa traccia! In netto contrasto, "Falling" ci sorprende con una sequenza aggressiva, batteria cattiva ed eccellenti solo analogici con effetto eco. La musica evoca davvero il titolo del brano! Ormai è chiaro che "Back to Orion" è uno dei migliori album del 2007 (se non il migliore in assoluto). Almeno per quanto mi riguarda sarà lassù in cima con i primi! Ma un attimo, c'è ancora una (lunga) traccia, chiamata "Ride on the Moon". Suoni astratti lasciano il posto ad una sequenza di basso. A questa si uniscono poi vari suoni di synth ed un coro di Mellotron. Questa traccia ha una struttura piuttosto libera, simile ai Tangerine Dream della metà dei '70. O meglio, è così fino a che compare un dinamico ritmo di batteria. A quel punto il brano diventa una sorta di elettronica rockeggiante con un mordente che solo un paio di italiani come Mac e FaBIO potevano ottenere. Poi tutto si calma, lasciandoci con i suoni del vento e dei rintocchi di campane. Timbriche sintetiche ci attaccano poi da tutti i lati prima di calmarsi nuovamente. Arriva quindi un pad ed inizia una bella sequenza rilassata. Ad essa si aggiungono in seguito altre sequenze, insieme ad uno dei solo di synth più gustosi che abbia mai sentito! Questa è elettronica per cui impazzire! Con questo album Mac e FaBIO hanno ottenuto qualcosa di spettacolare: hanno mostrato perché la musica elettronica è il genere musicale più bello del mondo!

Artemi Pugachov
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MENNO VON BRUCKEN FOCK (Olanda)
Il duo italiano BIOnighT è composto da Mac e Sbrizzi FaBIO, il primo dei quali ben noto come artista solista in quanto ha già pubblicato un impressionante numero di album. Il titolo ci dà un'indicazione di di quale tipo di musica possiamo aspettarci: sognante e fluttuante nello spazio? Non proprio. Ascoltando il disco si scopre che non è esattamente così, e lo dico in senso assolutamente positivo! Le influenze dei padri fondatori della Musica Elettronica (Tangerine Dream, Jean Michel Jarre, Klaus Schulze) possono essere facilmente rintracciate lungo tutto questo delizioso lavoro dei due musicisti. La traccia d'apertura ricorda i Tangerine dei tardi anni '70, ascoltiamo poi un pezzo un delicato brano Jarresco, mentre il terzo è più nella vena di Schulze. La traccia Moon Rocks è una specie di sintesi tra i Tangerine Dream e i Nova/Perù (questi ultimi erano gruppi relativamente noti in Olanda negli anni '80), mentre il pezzo successivo, Little Gravity, può essere accostato alla musica dei Tangerine ai tempi di Phaedra e Stratosfear. Il nostro viaggio nello spazio continua con Falling, un brano caratterizzato da sottili percussioni e una bella sequenza di basso orecchiabile come quelle che si possono sentire, ad esempio, dai Depeche Mode, quindi in direzione del sempre popolare genere synthpop. L'ultima traccia, e anche la più lunga coi suoi oltre 14 minuti, è molto ben costruita: suoni distanti di sintetizzatore fanno spazio a temi di sequencer. Con questi e con melodie sulle ottave più alte, accompagnate da un'ampia varietà di suoni multicolore, i BIOnighT creano un'atmosfera di nuovo alla Tangerine primi anni '70 al loro meglio. In conclusione, direi che questo è un disco eccellente nel genere "Berlin School", e la notizia migliore è che Mac e FaBIO ci fanno rivivere "quei bei vecchi tempi" senza neppure il minimo sospetto di musica rubata alle loro fonti di ispirazione.

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Albert Pollard per Aural Innovations (USA)
I BIOnighT sono una macchina da sperimentazione sonora composta da due individui che insieme, così come separatamente, da quasi una decade producono e creano eccellente musica sintetizzata elettronica nella loro nativa Italia. Sbrizzi FaBIO e Mac (come sono anche conosciuti) creano soundscapes immaginifici qui su Back to Orion, reminiscenti di quelli dei primi pionieri tedeschi Tangerine Dream, Klaus Schulze, Hans Joachim Roedelius, e molti altri. Back to Orion è il loro settimo lavoro, e offre sette tracce per una durata totale di circa 50 minuti. Il suono è ambient nell'essenza e sequenziale nella forma. E' terrestre, spaziale, ipnotico, fa viaggiare. Scorre incantevole, evolvendosi e devolvendosi attraverso frequenza e vibrazione, attraverso lo spazio ed il tempo, e - nella mia opinione - è un ascolto indispensabile per ogni amante della musica elettronica. Dall'inizio alla fine siamo immersi in colori elettronici che pompano nuova nuova vita e sangue fresco nelle vene dei pionieri sopra nominati. Ogni traccia si muove fluidamente nella successiva, ed ogni fase è rilevante per la precedente. E' una corsa moderna e vibrante, possente e spinta dall'energia. Spiritualmente cattura nell'insieme una sensazione alla Tangerine dell'epoca di Cyclone, ed è eseguito con abilità, qualità, ed emozione passionale. Vale la pena di essere investigato da parte degli sperimentatori dell'ascolto così come dagli avventurieri del sintetizzatore. Non sarete delusi.

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Phil Derby - Electroambient Space (USA)
Dopo una pausa di circa due anni, Mac ha fatto di nuovo squadra con l'altro membro dei BIOnighT, Sbrizzi FaBIO, con il consueto risultato positivo. "Return to Earth" è un brano leggero, frizzante e melodico che serve per calare con dolcezza l'ascoltatore nell'album. "Sinus Iridum" inizia con sequenze soffici e sognanti. Un oboe synth malinconico esegue la melodia, mentre una decisa linea di basso giocosa ravviva le cose per bene. Verso la metà del brano l'atmosfera cambia considerevolmente quando una sezione più ambient sperimentale fa la sua comparsa: molto sorprendente, ma non meno godibile del resto. "Floating Thoughts" è un bel brano per lasciarsi portare dalla corrente, più oscuro della media dei brani dei BIOnighT, ma nuovamente molto valido, un bel cambiamento di ritmo. "Moon Rocks" mostra il lato giocoso dei due, con inusuali e divertenti effetti all'inizio del pezzo, seguiti da una rilassante e piacevole melodia e moderate sequenze rimbalzanti; un brano realizzato con tocco meravigliosamente leggero. Ugualmente piacevole è "Little Gravity", con un sapore da Tangerine anni '80, ma totalmente personale nello stile. "Falling" è come dell'ottimo synth-pop anni '80 senza le parole. "Ride on the Moon" è un fantastico viaggio fantascientifico di 15 minuti sulla superficie lunare che chiude il disco.

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